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Pubblicato il Decreto sul POS e sulle Carte di debito

a cura di Fabrizio Mastroianni

Entrerà in vigore dopo sessanta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e, quindi, il 28 marzo 2014.

Ricordiamo che dall'1 gennaio 2014, secondo quanto previsto dall'art. 15, comma 4 del d.l. n. 179/2012 convertito dalla legge n. 221/2012, i professionisti avrebbero dovuto avere l'obbligo ad accettare pagamenti tramite carte di credito e a dotarsi quindi di POS ma per l'entrata in vigore dell'obbligo del POS era necessario attendere il decreto attuativo che è stato ora pubblicato e che farà scattare l'obbligo a decorrere dal 28 marzo 2014.

In verità, prima della pubblicazione del decreto attuativo alcuni rappresentanti delle professioni avevano dichiarato le loro perplessità sulla norma relativa all'installazione del POS ed il Consiglio nazionale degli Architetti PPC in un comunicato del 18 dicembre 2013 aveva precisato di assumersi "la piena responsabilità di affermare - confortato da pareri di autorevoli giuristi - che l'obbligo di installare il POS, apparecchiatura che permette di leggere e accettare pagamenti tramite carte di debito (bancomat) accreditando l'importo direttamente in conto corrente senza utilizzare denaro in contanti, non si applica agli architetti iscritti nei nostri Albi, qualora sia fatta salva la possibilità per il Committente di pagare con bonifico bancario, strumento questo che consente la piena tracciabilità del pagamento, o con assegno".

Nel decreto è, infatti, precisato che tenuto conto del rilevante numero di soggetti destinatari delle disposizioni, allo scopo di individuare criteri di gradualità e di sostenibilità per l'entrata in vigore della norma, è stabilito che fino al 30 giugno 2014l'obbligo di accettazione varrà solo per le attività commerciali o professionali di maggiore dimensione, ossia quelle che nell'anno 2013 hanno avuto un fatturato superiore a 200 mila euro.

Si tratta, quindi, di una "proroga mascherata" soltanto per alcuni professionisti 

In ogni caso, è espressamente previsto che entro i novanta giorni successivi all'entrata in vigore del decreto, le modalità di adeguamento per i soggetti con fatturato inferiore a 200 mila euro inizialmente esclusi potranno essere definite attraverso un ulteriore decreto, che potrà fissare nuove soglie minime di importo e nuovi limiti minimi di fatturato.

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